Nota a Tribunale di Roma, Sez. Lav., sentenza 17 aprile 2025, n. 45308
(disponibile su https://www.lpo.it/banca-dati/)
Il contributo analizza l'importante svolta giurisprudenziale sancita dalla sentenza n. 45308/2025 del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, in merito al diritto alla Carta del Docente per il personale precario. La pronuncia estende in modo significativo l'accesso al beneficio economico di 500 euro annui, precedentemente limitato ai soli docenti di ruolo o con supplenze annuali (fino al 30 giugno o 31 agosto), anche ai docenti con supplenze temporanee e brevi.
I punti chiave includono:
Principio di Non Discriminazione: Il Tribunale di Roma, recependo l'orientamento consolidato della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) e in particolare la sentenza del 3 luglio 2025 nella causa C-268/24, riafferma il divieto di disparità di trattamento tra lavoratori a tempo determinato e a tempo indeterminato. La durata del contratto non può costituire una "ragione oggettiva" per escludere un docente da un beneficio destinato alla formazione permanente.
Formazione come Diritto/Dovere del Docente: Si riconosce che il diritto alla formazione professionale è essenziale per ogni docente e funzionale a garantire la qualità dell'insegnamento, indipendentemente dalla durata del rapporto di lavoro. La distinzione basata sulla "didattica annua" viene superata a favore del principio che ogni docente, anche se temporaneo, deve essere adeguatamente supportato nel suo aggiornamento professionale.
Implicazioni Sistematiche: La decisione mira a eliminare le discriminazioni legate al precariato strutturale del sistema scolastico italiano. La giurisprudenza nazionale è ora chiamata a estendere il beneficio a tutti i docenti a tempo determinato, a prescindere dalla durata dei loro contratti, disapplicando le norme interne contrastanti. Il commento finale evidenzia che finché il ricorso alle supplenze non verrà limitato a effettive esigenze temporanee, ogni trattamento economico differenziato risulterà discriminatorio.